Anna Mazzamauro “Nuda e cruda”
Appuntamento d’eccezione, martedì 10 marzo, per la stagione di prosa 2014/2015 “Stasera è di teatro”, in corso presso il Teatro Moderno di Maglie con la direzione artistica di Salvatore Della Villa e il sostegno di Comune di Maglie, della Fondazione “Francesca Capece” e della Pro Loco di Maglie Unpli.
Di scena infatti una grandissima certezza del teatro italiano, l’attrice Anna Mazzamauro, in “Nuda e cruda”, a cura di E20inscena (le notizie sullo spettacolo nella scheda allegata).
Gli altri appuntamenti della rassegna martedì 24 marzo con la Compagnia Salvatore Della Villa in “Caligola”, da Albert Camus, e giovedì 16 aprile: gran finale con “Uno, nessuno e Pirandello”, da Luigi Pirandello, sempre a cura della Compagnia Salvatore Della Villa.
Gli altri appuntamenti della rassegna martedì 24 marzo con la Compagnia Salvatore Della Villa in “Caligola”, da Albert Camus, e giovedì 16 aprile: gran finale con “Uno, nessuno e Pirandello”, da Luigi Pirandello, sempre a cura della Compagnia Salvatore Della Villa.
Anna Mazzamauro con il suo nuovo spettacolo "Nuda e Cruda" esorta il pubblico a spogliarsi dei ricordi cattivi, degli amori sbagliati, dei tabù del sesso, a liberarsi dalla paura della vecchiaia, adesibire la propria diversità attraverso risate purificatrici.
Uno spettacolo sagace e liberatorio, insolente e mite, audace e timido, ridanciano e impegnato che trova nei vari dislivelli emotivi l’energia teatrale e coinvolgente per magnetizzare il pubblico e condurlo all’interno dello spettacolo e all’interno di se stesso senza filtri inibitori, senza ombre protettrici, con trasparenze dichiarate che la scenografia diafana e iridescente asseconda ed esalta.
La regia spia tutti gli stimoli, anche i più reconditi, le più ardite associazioni stimolate dalla bravura dell’attrice-autrice, dalle preziose musiche originali di Amedeo Minghi affinché questo fluire di parole e canzoni diventi teatro, disegni una drammaturgia equilibrata, scorrevole e limpida, volutamente mimetizzandosi per consegnare al pubblico la nitida “semplicità” delle complessità risolte.
Uno spettacolo sagace e liberatorio, insolente e mite, audace e timido, ridanciano e impegnato che trova nei vari dislivelli emotivi l’energia teatrale e coinvolgente per magnetizzare il pubblico e condurlo all’interno dello spettacolo e all’interno di se stesso senza filtri inibitori, senza ombre protettrici, con trasparenze dichiarate che la scenografia diafana e iridescente asseconda ed esalta.
La regia spia tutti gli stimoli, anche i più reconditi, le più ardite associazioni stimolate dalla bravura dell’attrice-autrice, dalle preziose musiche originali di Amedeo Minghi affinché questo fluire di parole e canzoni diventi teatro, disegni una drammaturgia equilibrata, scorrevole e limpida, volutamente mimetizzandosi per consegnare al pubblico la nitida “semplicità” delle complessità risolte.
10 marzo 2015